Curiosità

 

 

 

 

In questa sezione ho messo tutte quelle cose che mi sembravano interessanti e da mostrare. Ho voluto anche scrivere alcune storie e leggende  che mi sembravano più belle e toccanti.

 

 

 

Questo monumento si trova alla base della Tokyo Tower: esso commemora un fatto realmente accaduto, una "favola" dimenticata su cui è stato realizzato un film del 1984. Alcuni di voi magari se ne ricorderanno, sto parlando di "Antarctica" del regista giapponese Koreyoshi Kurahara. E’ una storia struggente, tragica, commovente ambientata al Polo sud. Novembre 1957. La nave rompighiaccio Soya, con a bordo il secondo gruppo di esploratori, sta faticosamente attraversando il mare ghiacciato. Il gruppo di punta della prima spedizione e' composto dai dottori Ushioda e Ochi, particolarmente legati ai cani di razza husky con l'aiuto dei quali esplorano la zona loro assegnata. L'aereo riesce ad atterrare alla Base Showa e procede al trasferimento degli scienziati sulla nave. I cani rimangono legati alle catene in vista dell'arrivo della rompighiaccio. Una volta a bordo gli scienziati, pero', gli eventi precipitano: la calotta di ghiaccio impedisce l'avanzata della nave verso la base e il tempo peggiora costantemente. Il comandante decide di rinunciare all'impresa e di ritornare in patria. A nulla valgono i disperati appelli di Ushioda e di Ochi per riportare i cani sulla nave con l'aereo. I cani sono abbandonati, mentre la nave inverte la rotta. E' il febbraio del 1958... pieno inverno al Polo Sud. Dopo aver aspettato invano i padroni, i cani tentano di liberarsi dalle catene... ma solo in 8 ci riusciranno... Riki, Anko, Shiro, Jack, Deri, Taro, Jiro e Kuma... I rimanenti verranno ritrovati ancora legati. Guidati da Riki, i cani si avventurano su quel deserto bianco in cerca di cibo, misurandosi per la prima volta con il terribile ambiente antartico senza l'aiuto degli esseri umani... che hanno servito per tutta la loro vita e che ora li ripagano nel modo piu' atroce, abbandonandoli al loro destino. E quando cala il sole non e' solo la fine del giorno ma la lunga notte polare, che dura dalla fine di maggio agli inizi di luglio... nella quale l'unica ammaliante luce e' data dall' aurora boreale... una luce che avvampa ma che permette di vedere ghiaccio e... solo ghiaccio. Alla fine solamente Taro e Jiro riusciranno a sopravvivere e ad essere ritrovati dagli scienziati. Un film da non perdere nel caso non l'abbiate visto... un'autentica lezione di coraggio e sopravvivenza da parte del miglior amico dell'uomo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa foto l'abbiamo scattata insieme a Yumiko Igarashi (autrice di opere come "Candy Candy" e "Lady Georgie") nel museo a lei dedicato: esso si trova nei pressi del lago Yamanaka nel parco del Fuji-san.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è un cimitero tipico giapponese

 

 

 

 

 

 

La leggenda del coniglio Lunare

 

 

 

La leggenda racconta che  una scimmia, un coniglio e una volpe vivevano insieme come tre amici. Durante il giorno si divertivano sulle montagne, la notte tornavano nella foresta per riposare. Tutto questo durava da molti anni. Il Signore dei Cieli venne a sapere dei tre amici e volle vedere personalmente se ciò che aveva sentito corrispondeva a verità. Si presentò da loro celandosi sotto forma di un povero vecchio stanco e affamato.  La scimmia raccolse delle noci e gliele portò; la volpe prese dei pesci . Il coniglio andò alla ricerca di qualcosa ma tornò indietro senza aver trovato nulla.La scimmia e la volpe risero di lui perchè non era riuscito a trovare nulla. Il coniglio, dispiaciuto per il vecchio vagabondo, chiese alla scimmia di raccogliere dei rami e alla volpe di dare loro fuoco. Il coniglio aveva deciso di essere lui a sfamare il povero  vecchio e senza pensarci si gettò nel fuoco...

 Il Signore dei Cieli fu molto colpito dal sacrificio del coniglio e commosso,  di tanta bontà d'animo, riportò il coniglio alla sua forma originaria. Prese con sè il piccolo corpo e lo portò nel palazzo della luna, dove avrebbe vissuto in eterno...

 

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